Android 15 è la versione del sistema operativo di Google lanciata nel 2024. Seguendo un meccanismo oramai ben definito, Google ha avviato, come prima cosa, il rilascio di una Developer Preview nel corso del mese di febbraio, e successivamente, dopo una serie di aggiornamenti e ottimizzazioni, ha messo a disposizione la versione stabile, resa disponibile nella seconda metà dell’anno.

Vediamo tutto quello che c’è da sapere in merito ad Android 15 andando a considerare le principali novità del sistema operativo oltre che i dispositivi supportati e il periodo di rilascio del major update, che rappresenta un ulteriore passo in avanti nel programma di rinnovamento di Android.

Novità di Android 15

Android 15 non porta uno stravolgimento rispetto ad Android 14, ma tanti perfezionamenti e alcune nuove funzionalità. Costituisce un’evoluzione diretta della release del 2023, condita da alcune funzioni inedite, alcune correzioni e passi avanti per migliorare l’usabilità e l’esperienza utente, ma anche la sicurezza. Se vi state chiedendo a quale dolcetto fa riferimento Google con questa release, sappiate che si tratta di “Vanilla Ice Cream” (siamo ormai giunti alla lettera “V”).

Il major update include un bel numero di novità, estetiche, funzionali e sotto al cofano: alcune rimarranno esclusive dei Pixel, altre saranno messe a disposizione dai vari produttori che decideranno di implementarle sulla propria personale versione del robottino. L’aggiornamento si configura anche come Pixel Feature Drop, con tanto di patch di sicurezza di ottobre 2024.

Android 15 continua a ottimizzare il Material You introdotto a partire da Android 12, senza andare a stravolgere il design ma introducendo modifiche e miglioramenti nella gestione dei colori dinamici dei vari menu e sottomenu. Per quanto riguarda personalizzazione e Pixel Launcher, la release offre le seguenti novità:

  • in Sfondo e stile è stata aggiunta una funzione di accessibilità: gli utenti possono regolare in un attimo il contrasto (sia dei colori dinamici che del testo), scegliendo tra valore predefinito, medio o alto, direttamente dall’app per la personalizzazione della schermata iniziale;
  • i widget meteo di Google sono classificati come Meteo di Pixel: accedendo al pannello dei widget, si può notare che i widget Meteo (di Google) sono stati rinominati in widget Meteo di Pixel;
  • novità per i widget: ora non viene più proposto un singolo widget, ma vengono suggeriti più widget, proposti all’interno di un carosello tematico;
  • all’interno dell’app drawer, la linea di separazione tra le app suggerite (se attivate) e la lista delle app installate sul dispositivo è stata sostituita con la dicitura “Tutte le app“;
  • all’interno di “Impostazioni elenco di app” è stata aggiunta la possibilità di visualizzare i nomi delle app su due righe;
  • nuovo salvaschermoControlli della casa“: in “Impostazioni > Display > Salvaschermo” è stato aggiunto il nuovo salvaschermo “Controlli della casa” che permette di controllare al volo i dispositivi smart preferiti sfruttando l’app Google Home.

La lista delle novità non si conclude certo qui, visto che tra i cambiamenti portati da Android 15 troviamo tante ottimizzazioni di funzionalità già esistenti, unite alla riorganizzazione di alcune impostazioni di sistema e a diverse funzionalità inedite. Procedendo con ordine, ecco le principali novità in tal senso:

  • aggiunta di Spazio privato: si tratta di una sorta di area personale, integrata nel sistema e protetta da impronta o password; al suo interno è possibile tenere al sicuro tutte quelle applicazioni che non si vogliono mostrare a chi può accedere al dispositivo;
  • rinnovato il pannello collassabile del volume: gli slider a linea sono stati sostituiti da slider più corposi, in pieno stile Material You, con colori dinamici; nella parte bassa trova posto la scorciatoia per la funzione “Sottotitoli in tempo reale“, mentre in alto c’è lo switch per selezionare l’uscita audio. Quando il contesto lo richiede, spunta anche uno slider per il volume della trasmissione ad altri dispositivi;
  • l’anteprima degli screenshot che viene mostrata in basso cambia design, pur mantenendo le stesse potenzialità; la miniatura dell’immagine è ora in alto e la barra delle funzionalità ha una forma di una pillola ovale, con icone circolari e/o a pillole al suo interno;
  • possibilità di scegliere l’app predefinita per i pagamenti con il nuovo ruolo Wallet: pensato per consentire agli utenti di selezionare un’app predefinita anche diversa da Google Wallet; una volta fatta la selezione, tutte le operazioni di pagamento tramite NFC vengono gestite da quella specifica app;
  • rinnovata la gesture indietro predittivo: Google ha dato una rinfrescata all’animazione di sistema relativa alla geture indietro predittivo quando si naviga all’interno di un’app;
  • possibilità di archiviare un’app a livello di sistema: si spinge oltre alla già disponibile archiviazione automatica, visto che permette di archiviare un’app poco utilizzata senza perderne i dati, risparmiando comunque la maggior parte dello spazio e le risorse a cui normalmente attinge l’app; l’archiviazione è accessibile dalla schermata delle informazioni di un’app;
  • possibilità di salvare una coppia di applicazioni da aprire a schermo diviso: utile per accorciare i tempi con app solitamente aperte con questa modalità;
  • riattivazione automatica del Bluetooth: aggiunta un’opzione che riattiva automaticamente il Bluetooth il giorno successivo; utile per chi vuole temporaneamente disattivarlo senza avere il timore di dimenticarsi di riattivarlo.

Chiudiamo le principali novità di Android 15 parlando di sicurezza, lasciata per ultima ma sempre molto importante. Con questa release, Google ha implementato alcuni cambiamenti per mantenere al sicuro i dati degli utenti e per tenere questi ultimi sempre al corrente di ciò che sta succedendo nel sistema. La casa di Mountain View ha deciso di bloccare l’installazione di app progettate per Android 6.0 Marshmallow (SDK versione 23) e versioni precedenti: una mossa fondamentale per cercare di eliminare i pericoli legati ad app potenzialmente dannose che sviluppatori malintenzionati avrebbero potuto creare ad hoc per ottenere qualsiasi autorizzazione una volta che un utente inconsapevole le avesse installate sul dispositivo.

Quando uno smartphone o un tablet viene connesso tramite USB a un altro dispositivo, con Android 15 è stato reso più sicuro il processo per cambiare la modalità sfruttata dalla connessione USB (Tethering USBTrasferimento FileWebcam e così via): ora è infatti richiesta l’autenticazione (biometrica o tramite PIN). Sempre restando sui PIN, sono state fatte piccole modifiche alla schermata di inserimento degli stessi per lo sblocco del dispositivo.

Dispositivi supportati da Android 15

Android 15 è stato rilasciato a partire dalla Developer Preview 1 durante il mese di febbraio 2024, quindi fin da subito è stata offerta una lista ufficiale dei dispositivi Google Pixel supportati dalla nuova versione del sistema operativo. In seguito al rilascio della versione stabile abbiamo la conferma dei modelli della serie Pixel supportati ufficialmente:

Quest’anno Vivo ha anticipato Google rilasciando la sua versione “personalizzata” di Android 15 per alcuni dei suoi modelli alla fine di settembre. Tutti i flagship più recenti di produttori come SamsungOPPOXiaomiOnePlusASUSHONOR, Nothing, Motorola (e non solo) potranno contare sull’aggiornamento in tempi relativamente rapidi, anche se Samsung ha già anticipato che questa volta l’attesa sarà più lunga. Una lista completa degli smartphone supportati arriverà, in ogni caso, soltanto quando si esprimeranno ufficialmente i vari produttori.

Uscita di Android 15

La versione del sistema operativo di Google ha debuttato nella serata del 16 febbraio 2024 con la prima Developer Preview. Le tappe di Android 15 sono state simili a quelle di Android 14 (con tanto di “ritardo” finale): dopo la Developer Preview iniziale, è uscita la Developer Preview 2 nel mese di marzo 2024, mentre in aprile Google ha aperto ufficialmente il programma Beta, costituito da diverse build. La fase di stabilità della piattaforma è stata raggiunta nel mese di giugno 2024, e il rilascio in versione AOSP è avvenuto all’inizio di settembre 2024. Il rollout della versione stabile per i Google Pixel sopra citati è stato avviato nella serata del 15 ottobre 2024, a distanza di qualche settimana dal lancio della serie Pixel 9 (uscita con Android 14).

Impossibile stabilire la data di uscita di Android 15 per gli altri produttori: nel giro di qualche mese la release sarà comunque resa disponibile sui più recenti smartphone e tablet Samsung (con One UI), Xiaomi, Redmi e POCO (con HyperOS), OnePlus (con OxygenOS), OPPO (con ColorOS), Nothing (con Nothing OS), HONOR (con MagicOS) e così via. Le tempistiche effettive varieranno, in ogni caso, da produttore a produttore: per tenere gli update sotto controllo sono disponibili le nostre sezioni dedicate: